Mancano i piloti compagnie in crisi

 

 

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Pilota

«In Europa ne servono oltre 50 mila»

L’americana Horizon Air costretta ad annullare oltre 700 collegamenti solo ad agosto. Cae: in dieci anni bisogna formarne 255 mila. Boeing: servono 637 mila entro il 2036

 

Quanto sia grave la crisi dei piloti basta chiederlo ai vertici di Horizon Air, la compagnia regionale statunitense. La mancanza di comandanti e primi ufficiali per i loro Bombardier Q400 porterà alla cancellazione del 6% dei loro voli in tutto agosto — il mese di picco per i vettori —, pari a 700 collegamenti secondo i calcoli di FlightGlobal. E andrà avanti anche per settembre. «La nostra capacità di attrarre, formare e trattenere i piloti non è andata di pari passo con i nostri ritmi di crescita e questo ci ha costretto alle cancellazioni già dallo scorso dicembre», ha scritto David Campbell, il capo della società, ai suoi dipendenti. Nonostante i ventimila nuovi piloti entrati in servizio nel 2016 nel pianeta.

«Metà dei piloti ancora da formare»

Ma Horizon Air — parte di Alaska Air Group — non è l’unica. In tutto il mondo diverse compagnie aeree, anche europee, stanno avendo difficoltà a far volare tutta la loro flotta perché mancano i piloti. E ormai a ritmo sempre più sostenuto. Entro i prossimi dieci anni bisognerà formarne almeno altri 255 mila, confermano da Cae, società che fornisce addestramento e tecnologie di simulazione all’aviazione civile e militare di tutto il mondo. «Di questi più della metà non ha ancora iniziato alcun tipo di formazione», ragiona Nick Leontidis, a capo di Cae per i segmenti Prodotti di simulazione e Addestramento & Servizi. Quanti piloti richiede ogni aereo? Secondo Cae ne servono 10 per un velivolo regionale (19-100 posti), 11 per uno di corto-medio raggio (100-220 sedili) e 16 per uno di lungo raggio (oltre 220 sedili). Secondo gli standard internazionali stabiliti dall’Icao, l’agenzia delle Nazioni Unite, servono almeno 250 ore di volo per ottenere la licenza e lavorare come co-pilota. Sei volte tanto — cioè 1.500 ore — per aspirare a trovare un’occupazione come comandante.

Servono 50 mila nuovi piloti in Europa

Il dossier di Cae spiega le ragioni di questa crisi. Da un lato ci sono i piani di espansione delle compagnie aeree a doppia cifra. Un esempio? Norwegian Air, la low cost intercontinentale, nei prossimi cinque anni prevede di triplicare il numero di aerei sia per il breve-medio raggio che per il lungo. Dall’altro lato il tasso di uscita dal mondo del lavoro dei piloti: un maggior numero di persone decide di andare in pensione. La combinazione di questi due fattori — sottolinea Cae — «farà sì che da qui al 2027 bisognerà far sì che almeno 180 mila primi ufficiali diventino comandanti, numero mai toccato in altri decenni». Una progressione che, secondo il «Pilot and technician Outlook 2017» di Boeing, porterà entro il 2036 a richiedere 637 mila nuovi piloti (oltre a 648 mila tecnici). Quelli europei sono i piloti più giovani: l’età media è di 43,7 anni. Seguono mediorientali e africani (45,7 anni) e asiatici (45,8 anni). I più «vecchi» sono gli americani (48 anni). Nel prossimo decennio ne serviranno altri 90 mila in Asia, 85 mila nelle Americhe, 50 mila nel Vecchio Continente, 30 mila in Medio Oriente e Africa. «In Europa il numero maggiore servirà alle compagnie low cost dal momento che continueranno ad aprire nuove basi negli aeroporti che servono», spiega il dossier di Cae.

Il boom dell’aviazione

Il settore aereo procede in fretta. Secondo le stime dell’International Air Transport Association (Iata), l’organizzazione che raccoglie la gran parte delle compagnie aeree, nel 2017 voleranno quasi 4,1 miliardi di persone in tutto il mondo, mezzo miliardo più di due anni fa. Passeggeri che voleranno su 28.645 velivoli, duemila più del 2015. Non solo. Perché in parallelo incrementerà anche il numero dei collegamenti tra gli aeroporti: dai 17.711 del 2015 ai poco meno di ventimila di quest’anno. «Rispetto al 1996 l’aumento sarà del 99%», fa notare la Iata. Questo spiega anche perché serviranno sempre più anche assistenti di volo: almeno altri 839 mila, stima Boeing, soprattutto in Asia (308 mila), Europa (173 mila) e Nord America (154 mila). Ryanair, la principale low cost del nostro continente, lo scorso ottobre ha annunciato l’assunzione di duemila nuovi assistenti di volo per il 2017. Martedì 25 luglio easyJet — la seconda low cost d’Europa — ha avviato l’apertura delle selezioni per l’assunzione di più di 1.200 assistenti di volo, «la più grande tornata di assunzioni di sempre da parte di easyJet, con nuovi impieghi permanenti e a tempo determinato per sostenere la continua crescita della compagnia».

di Leonard Berberi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

 

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